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Programma Generale

“Una rivoluzione vera non fa appello al potere,
si fonda al contrario sulla trasformazione della
modalità di esistere, degli stili di vita, delle forme dell’agire.
Una rivoluzione vera cambia lo sguardo sul mondo,
agisce sui comportamenti minuti, quotidiani,
fonda nuove modalità di relazione
tra gli uomini, le donne, e ogni forma di vita del pianeta.”

                                            (Veronelli)

Il programma dello Zenzero per i prossimi mesi si pone l'obiettivo di costruire un luogo dove l’idea di un mondo diverso non sia solo “possibile” ma diventi realtà partendo appunto da piccoli esperimenti di vita quotidiana.

È possibile uno spazio in cui conti quello che si sa, quello che si riesce a fare e i rapporti che si instaurano con gli altri?

Noi pensiamo di si .

 Questo nuovo spazio, lo "Spazio del sapere", rappresenta il nuovo orizzonte della nostra civiltà ed è reso possibile dal nuovo modo con cui le conoscenze vengono diffuse.

Grazie allo “Spazio del sapere” sarà possibile modificare i rapporti sociali in funzione dell'insegnamento reciproco, della condivisione delle conoscenze, della sinergia delle competenze, dell'immaginazione e dell'intelligenza collettiva.

Non importa da dove veniamo, dove abitiamo e che lavoro facciamo, conta ciò che sappiamo. E spesso ciò che sappiamo è molto di più di quello che è racchiuso dai nostri dati anagrafici o dal nostro lavoro.

Attraverso l'interazione con le cose tutti noi sviluppiamo delle competenze. Tramite il rapporto con i segni e l'informazione acquisiamo conoscenze. Nel rapporto con gli altri il nostro sapere vive, mediante iniziazione e trasmissione.

Competenza, conoscenza e sapere sono i tre modi complementari della transizione cognitiva verso un’intelligenza collettiva.

L'appello a tutti i soci e amici della nostra associazione è di essere protagonisti e non semplici fruitori. Lo schema di programma che proponiamo è solo uno spunto da ciascuno di noi può partire per proporre e realizzare insieme nuove iniziative.

Verso una “decrescita felice”

La necessità di una decrescita nasce dalla considerazione che il nostro non è un mondo dalle risorse infinite ne consegue che uno sviluppo infinito non è possibile. Il mondo occidentale che conta il 20% della popolazione, consuma oggi circa l'80% delle risorse. Una inversione di tendenza si rende necessaria per il semplice motivo che l'attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto ed incompatibile con il mantenimento della pace.

La decrescita non è una ricetta ma semmai un segno, un cartello stradale che indica un nuovo percorso. Un percorso che ci conduce verso un nuovo immaginario, un nuovo orizzonte. E' l'orizzonte di un'altra economia: pacifica, sostenibile e conviviale, in altre parole felice.

Su questo primo gruppo di temi le iniziative per il prossimo autunno saranno (ma non solo...):

  • Energia risparmiamola e risparmiamo tutti i martedì di ottobre ore 17,30

in collaborazione con Ingegneria Senza Frontiere, gruppo acquisto solidale Biruló, Rete Lilliput

  • Incontri e attività sulle tematiche del consumo critico (da definire)

  • Barattiamoci (un giorno al mese da definire)

Scambio di tutti quegli oggetti che non utilizziamo ma che potrebbero essere utili agli altri.

  • Ricreando

Corsi e laboratori per riutilizzare in modo artistico alcuni oggetti

  • Saper fare

Laboratori di scambio dei saperi per imparare a farsi da soli alcune cose


Il sapere del sapore


La scelta del cibo come elemento portante delle nostre attività non è solamente legata a esigenze di autofinanziamento perché il primo atto di una nuova “sensibilità planetaria” dovrebbe proprio essere interrogare il rapporto tra saperi e sapori della vita.

Sap_re è, per dirla con i latini, tutto quello che entra nel mio corpo e che mi dà conoscenza. Da qui, avere sale in zucca. A Barbiana, don Milani si preoccupava di dare ai suoi ragazzi non solo pillole di saggezza e di sapere ma anche pane con companatico. Al contrario, «insipiente» sta per mancanza di sapere e «insipido» per mancanza di sapore. Come ha detto Veronelli l’industria agroalimentare cerca di «surrogare la distruzione metodica, progressiva dei sapori della vita presentando i suoi prodotti incommestibili». Il saggio, cultore del buon mangiare e del buon sapere conosceva il latino e, quindi, istigava alla pratica del mettere in corpo alimenti che dessero piacere e conoscenza e alimentava la disobbedienza civile contro i saperi che non sanno e contro i cibi che non appagano. Alla logica del consumo non importa che tu mangi qualcosa di buono, l’importante è che tu alimenti il profitto di chi ci fa ingurgitare qualche insaccato dagli splendidi colori o una scatoletta disegnata da principi della grafica.

Su questi temi si sviluppa il secondo gruppo di iniziative:

  • Corsi di cucina del primo e secondo livello

Un primo ciclo inizierà ai primi di ottobre per terminare a dicembre (posti limitati, prenotate per tempo: Letizia 338 4255063 Sandro 010 5451848)

  • Cene a tema (cene in giallo, cene letterarie...)

  • Imparare a cucinare con gli “avanzi”

  • Serate di conoscenza dei sapori

  • Assaggi

 
 

Il sapore del sapere


Il terzo gruppo di attività si sviluppa attorno al tema del gusto del sapere come integrazione al gruppo precedente sui sapori.

  • Stiamo al verde

Incontri sul verde e nel verde per conoscere e riconoscere la flora ligure

  • Promozione di Circoli di Studio (con finanziamento della Provincia)

Gli argomenti possono essere vari, da un gruppo sulla “decrescita felice” fino a “rileggere Marx”

  • Corsi teatrali

  • Presentazione di libri

  • Conversazioni filosofiche

  • Incontri di Storia, Arte, Cinema, Musica...

  • Corsi di lingue

  • Gruppi di lettori-letture

  • Corsi di Computer

  • Corsi di fotografia

  • Gruppo di riflessione sulle forme di rappresentanza politica della nostra società

  • Le storie dei prodotti: impariamo a conoscere i tessuti


Qui ovviamente l'elenco potrebbe allungarsi molto. E gli argomenti sono molti. Non limitatevi dunque a una lettura passiva degli eventi. Partecipate da protagonisti e se avete qualche proposta di attività da svolgere allo Zenzero troverete un luogo dove poterla realizzare insieme ad altri.

 

 

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