Zenzero

Zenzero, nome e storia:

Radice dalle proprietà quasi “miracolose”, lo zenzero – il cui nome scientifico è Zingiber officinale – appartiene alla famiglia delle piante erbacee dette Zingiberacee, piante Angiosperme che comprendono circa 52 generi e più di 1300 specie. Molte di queste piante – tra cui figura anche il Cardamomo, molto in uso in cucina e non solo – hanno proprietà interessanti non solo per quel che riguarda la cucina ma anche dal punto di vista officinale e medicinale.

Le Zingiberacee a cui appartiene e fa riferimento anche lo zenzero hanno tutte un portamento di tipo erbaceo: si tratta per lo più di piante irregolari, con rizoma e fusto sotterraneo e ramificato. A questo tipo di piante appartengono diverse specie dalle proprietà molto interessanti, che vedremo di seguito.

ZenzeroIn particolare, lo zenzero – che conosciamo anche grazie alla cucina giapponese, in quanto utilizzato ed offerto nei ristoranti giapponesi alla fine di un piatto a base di pesce per “eliminare il sapore forte” rilasciato, appunto, dal pesce – è una radice che viene molto utilizzata, in cucina, sotto forma di spezia e come condimento, ma anche ricca di proprietà molto interessanti.

In natura, esso si trova per lo più nelle zone tropicali e subtropicali dell’Estremo Oriente, e sebbene i suoi usi oggi siano largamente noti in cucina, sono diverse le culture e le popolazioni orientali e non solo che hanno fatto uso di questa radice per motivazioni largamente mediche, come trattamento e cura per diarrea, nausea, ed altre problematiche.

Lo zenzero nel mondo, come viene usato?

Come detto, quindi, nella cultura occidentale lo zenzero è entrato in voga solo da qualche anno, ed è soprattutto grazie ai giapponesi – di cui l’Italia ha adesso, diversi ristoranti – che conosciamo il gusto ed il sapore dello zenzero crudo e non trattato che possiamo gustare dopo un piatto a base di sushi, sashimi, ed altro tipo di pesce fresco. Dal particolare ed inconfondibile sapore che assomiglia un po’ al limone e che ha anche qualche caratteristica un po’ ‘piccante’, lo zenzero viene infatti offerto nelle cucine giapponesi in quanto garantisce l’eliminazione di quel sapore un po’ forte degli alimenti che vengono preparati, a base di pesce ed altre spezie.

Lo zenzero, però, non è noto solo nella società giapponese o nella nostra cultura, e sicuramente l’utilizzo che ne facevano gli antichi o comunque le popolazioni presso cui era noto e di largo uso non era limitato alla sola ‘cucina’. Infatti, sono note e riconosciute le proprietà mediche e curative dello zenzero, e molte culture di cui parleremo erano o sono tuttora solite utilizzare questa radice per il trattamento di diverse problematiche di salute.

In particolare, ricordiamo:

  • Uso dello zenzero in occidente: come detto, nella cultura occidentale, la polvere di radice di zenzero essiccata viene venduta in farmacia per uso medicinale, mentre il suo uso è anche noto in cucina in qualità di spezia per esaltare e dare vigore ad alcuni sapori;
  • Uso dello zenzero in India: presso alcune società e popolazioni indiane, questa radice è trattata fino a diventare una sorta di pomata o pasta che può essere adatta al trattamento del mal di testa. Si usa infatti applicare una buona dose di questa pasta su fronte e tempie per alleviare i dolori di testa ed anche contro i mali di stagione, tra cui il raffreddore. Ovviamente, anche in questo caso l’uso dello zenzero non si limita al solo trattamento medico ed officinale, ma è esteso anche alla cucina: molte bevande – tra cui il tè – vengono insaporite proprio con l’uso dello zenzero;
  • Uso dello zenzero in Birmania: il trattamento e la prevenzione dell’influenza sono garantiti, presso le popolazioni birmane, grazie all’utilizzo di zenzero e di un particolare dolcificante che viene ricavato dall’albero di palma;
  • Bevanda a base di zenzeroUso dello zenzero in Cina: qui è possibile consumare bevande a base di zenzero, il quale, presso alcune popolazioni, può essere anche ingerito per contrastare il raffreddore ed altri mali di stagione;
  • Uso dello zenzero in Indonesia: qui si eseguono preparazioni anche a base di zenzero per contrastare alcuni problemi di salute come stanchezza, pressione alta, reumatismi, ed è assunto anche per combattere obesità, disordini alimentari e cattive abitudini che possono provocare disturbi di stomaco;
  • Uso dello zenzero in Congo: schiacciato e mischiato alla linfa dell’albero del mango, lo zenzero viene utilizzato per il trattamento di tutti i mali. Con questa preparazione si ottiene infatti il Tangawisi, molto famoso in quelle zone;
  • Uso dello zenzero nelle Filippine: oltre al trattamento di raffreddore e placche ed infezioni alla gola, lo zenzero è anche preparato per colazione, in quanto, se assunto al mattino con lo zucchero (la bevanda prende il nome di salabat), esso è un rimedio preventivo contro diversi problemi di salute;
  • Uso dello zenzero in America: negli Stati Uniti d’America si è soliti consumare questa radice come integratore alimentare. Lo zenzero è, in questo caso, addirittura riconosciuto dalla Food and Drug Administration come alimento decisamente salutare soprattutto contro la nausea gravidica e la nausea da mal di mare e non sono necessarie prescrizioni mediche per il suo utilizzo.

Come si presenta lo zenzero?

Solo qualche decennio fa, trovare lo zenzero non era così semplice: esso, infatti, non era forse di uso comune soprattutto in Italia mentre oggi questa radice è spesso utilizzata in cucina, per ottenere delle ricette e delle pietanze speziate e particolarmente saporite.

Radice di zenzeroÈ infatti noto l’uso dello zenzero in cucina e le ricette che è possibile trovare, anche online, sono diverse: dal pan di zenzero al tè allo zenzero, dalle torte speziate all’uso come condimento o spezia per altri elementi, esso è abbastanza diffuso e per questo motivo è anche abbastanza comune, anche nei grossi supermercati.

Solo qualche anno fa, lo zenzero si poteva trovare solo sotto forma di radice essiccata – quindi sotto forma di polvere, nei classici barattolini delle spezie – oppure nei negozi esotici; oggi, invece, la sempre maggiore informazione ha fornito un uso più massiccio di questa radice, che lo rende facilmente fruibile e trovabile anche nei comuni supermarket.

Ma quali sono le varie tipologie di zenzero oggi in commercio? Sotto quale forma è più facile da trovare questa radice?

Sostanzialmente, come detto, è facile trovare lo zenzero sia nei vari supermercati sia nei negozi esotici dedicati: se fresco, esso si può trovare anche al mercato o al supermercato, mentre le polveri essiccate possono essere vendibili sia al supermercato che in erboristeria, ed è anche alquanto comune trovare questa radice in farmacia, sotto forma di compresse oppure di oli essenziali.

Pertanto, lo zenzero in commercio può presentarsi sotto forma di:

  1. Zenzero fresco: è senza dubbio la forma più comune ed anche più nota. Lo zenzero fresco si presenta come una semplice radice di forma irregolare e nodosa, dal caratteristico colore beige con polpa bianca: a guardarlo bene, assomiglia ad una patata un po’ irregolare oppure al topinabour. Sotto questa forma è possibile trovarlo sia già ‘sbucciato’, sia intero: per l’acquisto è meglio scegliere questa seconda opzione, a meno che non abbiamo la necessità di consumarlo tutto subito, in quanto lo zenzero totalmente scorticato ha una conservazione decisamente più breve.
  2. Polvere di zenzeroZenzero in polvere: questo è il più conosciuto, in quanto la polvere di zenzero è in commercio ormai da diversi anni, e può essere utilizzato per diverse ricette che richiedono l’uso dello zenzero essiccato. Che differenza c’è tra lo zenzero in polvere e quello fresco? Sicuramente, una differenza di prezzo: quello fresco può costare anche una decina di euro per 200 grammi, mentre quello in polvere è molto meno costoso (circa 2 euro l’etto). Inoltre, la differenza sta anche nella metodologia di conservazione: lo zenzero fresco viene conservato difficilmente, nel senso che può ‘perdere’ quasi subito le sue proprietà ed essere quindi inutilizzabile, mentre quello secco ha una data di scadenza più lunga che ne permette anche una conservazione più lunga.
  3. Essenza di zenzero o olio essenziale: questa tipologia di zenzero si può trovare per lo più nelle erboristerie, o nelle farmacie, ed ha un uso per lo più ‘medico’ o comunque officinale.
  4. Pillole o compresse: anche in questo caso, l’uso dello zenzero è di tipo officinale, in quanto in farmacia possono essere vendute delle compresse a base di questa radice che possono essere assunte per contrastare diversi problemi di salute, tra cui infezioni, infiammazioni del cavo orale, ed anche influenza e raffreddore.
  5. Zenzero candito: utilizzato per lo più nella preparazione e decorazione dei dolci, lo zenzero candito ha un costo però abbastanza elevato, e per questo motivo non è molto di uso comune. Inoltre, lo zenzero candito, per quanto buono di sapore – ed anche salutare, in quanto può essere utilizzato sotto forma di caramella contro tosse e raffreddore – è anche molto calorico, pertanto le persone che soffrono di diabete o altri problemi devono stare alla larga da questa preziosa quanto buona radice.

Metodi di conservazione dello zenzero:

A seconda del tipo di zenzero acquistato, esso ovviamente ha delle diverse metodologie di conservazione che permettono di garantirne la freschezza e le proprietà benefiche.

Lo zenzero fresco è quello che, più di altri, ‘soffre’ il tempo che scorre: infatti, la radice fresca che possiamo trovare a costi elevati al mercato o al supermercato o in un negozio esotico non è molto facile da conservare, e per questo motivo è sempre meglio acquistare la versione intera (con tutta la buccia) e non quella a polpa, perché soffrirebbe facilmente del deterioramento.

Polpa scopertaLa versione a polpa scoperta (decorticata) va quindi consumata nel giro di qualche giorno, mentre la versione intera può essere conservata in frigo, prestando le dovute attenzioni e precauzioni: se ne consiglia la conservazione in un sacchetto del pane (che elimina l’umidità, la quale potrebbe facilmente attaccare lo zenzero e renderlo inutilizzabile), ed in una bustina di plastica che va richiusa e conservata in frigorifero. Se conservato in acqua e aceto (in salamoia) lo zenzero ha sicuramente una conservazione ancora più efficace e duratura.

Per quel che riguarda la conservazione delle altre forme di zenzero, è bene leggere l’etichetta riportata sulla confezione, tenendo ben presente che in ogni caso, un luogo oscuro, asciutto e pulito è il luogo più indicato per la conservazione di questa radice, gustosa e saporita ma anche difficile da mantenere in vita.

Zenzero, proprietà e usi:

Come abbiamo anticipato, lo zenzero è largamente utilizzato nella medicina popolare: diverse culture e società hanno utilizzato o ancora oggi usano questa radice per il trattamento di numerose patologie e problematiche, soprattutto a livello respiratorio e per contrastare i malanni passeggeri e di stagione, come può essere il raffreddore, oppure la tosse e l’influenza.

Secondo diverse popolazioni, lo zenzero è particolarmente efficace in medicina popolare per il raffreddore e la tosse: se consumato con basilico, tè o altre bevande calde, esso rappresenta un metodo efficace per combattere la tosse, il pizzicore di gola, le infezioni alle vie respiratorie ed anche per limitare i danni da presenza di muco nelle vie aeree.

Proprietà dello zenzeroInoltre, lo zenzero è spesso noto per le sue proprietà lenitive e calmanti, anche dal punto di vista dello stomaco: in diverse popolazioni esso veniva fornito ed usato per combattere la nausea, il mal di stomaco, i crampi da calura, la nausea da gravidanza ed il mal di mare. Infiammazioni, artrite, addirittura diabete erano abbastanza note per essere facilmente trattate, in queste popolazioni, proprio grazie all’utilizzo dello zenzero.

Molte di queste proprietà, poi, sono state riconosciute dalla scienza e lo zenzero può essere a ragion veduta utilizzato per contrastare, anche oggi, problemi di salute come raffreddore, tosse, ma anche congestione e mal di stomaco, nausea e diarrea.

Vediamo nello specifico le proprietà lenitive e calmanti dello zenzero contro:

  • Diarrea: soprattutto nelle aree sottosviluppate in cui le gastroenteriti e la diarrea sono abbastanza comuni come importante forma di mortalità, lo zingerone contenuto nello zenzero rappresenta uno dei principi attivi contro Escherichia coli;
  • Nausea: sugli esseri umani, è noto l’uso dello zenzero come calmante della nausea da gravidanza, ma anche quella nota del mal di mare, del mal di macchina, e quella causata da farmaci chemioterapici. Questa radice – i cui estratti importanti per il trattamento della nausea sono quello etanolico e quello acetonico del rizoma – può essere utilizzata anche sul cane, per eliminare o comunque rallentare gli effetti negativi dei farmaci antitumorali a base di cisplatino, un farmaco abbastanza forte e con componenti negative.

Come abbiamo visto, le proprietà stimolanti e benefiche dello zenzero non si limitano al solo uso in cucina di questa radice, ma sono estese anche alla medicina: esso è utilizzato in particolare anche nella preparazione di liquori come aromatizzante, in cucina come spezia, per esaltare i sapori, ed in medicina per il trattamento di coliche, dispepsie, raffreddore ed infiammazione a livello del cavo orale.